DESCRIZIONE: Per elaborare una "teologia" che non abbia più al proprio centro soltanto l’uomo, ma, assieme a lui, l’animale, e ogni essere vivente, ci voleva un teologo come Paolo De Benedetti. Il cui pensiero si articola non intorno ad assiomi, evidenze, certezze. Ma intorno al "forse". Al dubbio. Alla logica dei "doppi pensieri". Solo chi, come lui, ha un senso così forte della precarietà dei giudizi umani e della imperscrutabilità di quelli divini, può arrivare a elaborare una teologia che metta continuamente in discussione se stessa: fino a spostare il centro della propria attenzione dalla creatura umana, che lo ha da sempre altezzosamente occupato, alle creature "minori", che sempre sono state ai margini. (Gabriella Caramore) COMMENTO: La tanto attesa Teologia degli animali di Paolo De Benedetti: come Dio abbia a cuore i nostri fratelli minori.
PAOLO DE BENEDETTI è docente di Giudaismo presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano, e di Antico Testamento presso gli Istituti di Scienze Religiose dell'Università di Urbino e di Trento. Tra i suoi scritti presso la Morcelliana ricordiamo: La chiamata di Samuele (20062); Quale Dio? Una domanda dalla storia (20066); Introduzione al Giudaismo (20012); A sua immagine. Una lettura della Genesi (20002); Sulla Pasqua (2001); E il loro grido salì a Dio. Commento all'Esodo (2002); Qohelet. Un commento (20042); La morte di Mosè e altri esempi (20064). COLLANA: Uomini e Profeti a cura di Gabriella Caramore n. 20 ANNO: 2008 (terza edizione)